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Le Rubriche: Accade in Piemonte APPUNTAMENTI in PIEMONTE |
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dal 20 febbraio 2010
I dati relativi ad iniziative e manifestazioni segnalate in queste pagine possono aver subito modifiche, di cui non siamo venuti a conoscenza, che impegnano unicamente gli organizzatori. Ricordiamo
inoltre che notizie riguardanti Torino e il Piemonte possono trovarsi anche
in rubriche comprese in altre sezioni della rivista: "Briciole" (sezione
In
Convivio),
"Frammenti" (in
Cultura),
"Segnalibro" e "Taccuino" (In
Libreria),
"Fili d'erba" (in
Natura), "Pillole" (in
Salute),
"Spuntini" e "Telegrammi" (in
Viaggio).
Il museo archeologico di Villa del Foro, Antiquarium Forum Fulvii, è visitabile su prenotazione con ingresso gratuito. Gruppi e scuole possono prenotare visite guidate, che si effettuano durante la settimana.
Info e prenotazioni: tel. 0131-234794
La prima domenica del mese (escluso agosto), lungo le vie cittadine, Lofficina delle Memorie - Mercatino dellantiquariato (propone oggettistica, fumetti, pizzi, merletti e quantaltro).
Info: tel. 0131-40035
Il secondo sabato del mese mercatino dei prodotti delle terre alessandrine.
Info: tel. 0131-286665
Fino al 28 marzo, nelle Sale dArte della Città (Via Macchiavelli 13), in mostra Le stagioni di Francesco Mensi. Finalmente nella versione completa, la serie appartiene a un genere di produzione pittorica a soggetto mitologico-allegorico piuttosto rara di Francesco Mensi. Le tele, realizzate intorno agli anni quaranta dellOttocento nel periodo in cui il pittore soggiornò a Milano, risentono in parte dellinfluenza della corrente purista, sorta proprio in quegli anni. Primavera e Autunno, le meno note ma non per questo inferiori alle altre due, «si contraddistinguono per la qualità dellimpasto cromatico e per le forme dei personaggi definiti con squisita eleganza». A corollario dellesposizione, nella sezione didattica sono esposti alcuni disegni preparatori relativi a due pale conservate nella chiesa dei SS. Alessandro e Carlo e nella parrocchiale di Spinetta Marengo «allo scopo di esemplificare le diverse fasi progettuali che portano alla realizzazione di un dipinto».
Orario: 16-19 mercoledì, venerdì, sabato e domenica
Si può visitare il sito archeologico della piscina romana di Corso Bagni. Necessaria una telefonata preliminare al Civico Museo archeologico.
Info: tel. 0144-57555
Ogni quarta domenica del mese, in Piazza Conciliazione e Piazza San Guido, Mercatino degli Sgaiéntò: numerose bancarelle dantiquariato, collezionismo, artigianato, cose vecchie e usate.
Info: tel. 0144-322142
In Località Cittadella 1 si può visitare il Museo della grappa e dellantica distilleria di Altavilla.
Ingresso: gratuito
Orari
: lun. - dom., 9-12 & 14-18
Info: tel. 0142 -926185
La Gipsoteca Giulio Monteverde, frutto di donazioni e comodato da parte della città di Genova, ha sede in Corso C. Testa 3 nel palazzo costruito nel 1881 su disegno dellingegner Leale. La collezione è costituita da un nucleo di quaranta gessi, esemplari originali eseguiti spesso direttamente dallartista, esposti lungo un percorso cronologico.
Info: tel. 0144-79301
Il secondo week end di ogni mese, agosto escluso, Mercatino dellantiquariato. E fra i più vecchi d'Italia (risale al 1974) e si svolge nellex foro boario liberty del Mercato Pavia, nel centro storico del paese, dove si danno appuntamento oltre 200 espositori. Oltre alle 11 edizioni annuali, cè unedizione straordinaria in occasione della festa di San Giuseppe (19 marzo).
Info: tel. 0142-454757
Il 3° Sabato di ogni mese, agosto escluso, dalle 9 alle 19 in Piazza Mazzini è aperto Il Paniere: mercatino di prodotti biologici e artigianato eco-compatibile.
Info: tel. 0142-71395 o 0142-403276
Ogni quarta domenica del mese (tranne luglio e agosto), lungo Via Saffi e in Piazza Mazzini, mercatino Colori e Sapori. Decine di operatori provenienti dal Piemonte e dalla Liguria propongono unampia scelta di prodotti tipici e di oggetti dartigianato.
Orario: 9-19
Info: IAT Casale Monferrato, tel. & fax 0142-444330
Casale città aperta, con la possibilità di visitare i principali monumenti e chiese, la 2ª domenica di ogni mese (ore 10-12 & 15-17.30) e il sabato che la precede (ore 15-17.30).
Info: tel. 0142-444330 (Ufficio IAT)
Casa Coppi è aperta al pubblico, e in particolare agli ammiratori di uno dei più grandi ciclisti di tutti i tempi, il sabato dalle 15 alle 18 e la domenica e i giorni festivi anche dalle 10 alle 12. Gli altri giorni è possibile visitarla su appuntamento.
Info: tel. 0143-322118
A Palazzo Mossi è aperto due domeniche al mese (e su prenotazione nei giorni feriali) il Centro di Interpretazione del Paesaggio del Po. Perno di una serie di attività, escursioni guidate e approfondimenti con esperti, è frutto di uniniziativa volta a migliorare la conoscenza e lapprezzamento del territorio caratterizzato dalla presenza del fiume Po, attraverso un excursus storico temporale sullevoluzione del paesaggio nelle diverse epoche.
Orari: seconda domenica 14.30-18.30; terza domenica 10-13 & 14.30-18.30
Info
e prenotazioni: Parco Fluviale del Po e dellOrba, Settore Fruizione
e Didattica, Centro Visite Cascina Belvedere - Frascarolo (PV),
tel. 0384-84676
Ogni quarto sabato del mese Novantico, gran mercato di piccolo antiquariato.
Info: tel. 0143-72585
Il Museo Paleontologico G. Maini è aperto al pubblico il sabato (ore 15-18) e la domenica (ore 10-12). Apertura e visite guidate su prenotazione.
Info: IAT, tel. & fax 0143-821043
Visite guidate su prenotazione: tel. 348-2529762
Info: tel. 0143-76246 o 0143-78194
Fino al 28 febbraio, presso il Museo dei campionissimi, la mostra A ruota libera racconta lavventurosa storia del ciclismo femminile attraverso pannelli esplicativi, fotografie, cimeli prestati dalle campionesse e filmati depoca provenienti dall'archivio della RAI: Maria Canins, Jeannie Longo, Fabiana Luperini e moltissime altre illustri... sconosciute che «non finiscono di stupire» con le loro imprese, anche se poco note.
Orari: venerdì 15-19, sabato e domenica 10-19; chiuso a Natale e Capodanno
Info: tel. 0143-72585
Fino al 28 febbraio, al Museo dei campionissimi nellomonimo viale, Appese ad un filo - Storie di marionette dalla collezione Pallavicini. La parte centrale delloriginale esposizione è costituita da 25 marionette, compresi alcuni pezzi storici tra i quali non poteva mancare Baciccia, maschera che rappresenta il popolano genovese, portata al successo nei primi anni del secolo scorso da Raffaele Pallavicini, capostipite della Compagnia che si trasferì a Novi Ligure verso la fine del secondo conflitto mondiale. Altre marionette, quelle risalenti agli anni 50 e 60, ritraggono i personaggi famosi del momento che spopolavano in televisione e nei rotocalchi, come Nilla Pizza e Frank Sinatra. Completano lallestimento un campionario di diverse maschere regionali ed un teatrino itinerante, di quattro metri per due, che la Compagnia usava soprattutto per le prove degli spettacoli. Ma la mostra offre altri spunti interessanti di questa affascinante forma di spettacolo: grazie a testi ed immagini se ne ripercorre lorigine, antichissima, come dimostrano reperti risalenti addirittura al IV secolo a.C., ed il periodo doro, nel Settecento, quando si sviluppa il repertorio dello spettacolo musicale e del ballo. Alla metà dellOttocento cresce uneditoria popolare dove marionettisti e burattinai possono attingere a piene mani. E in quel periodo che nascono le prime maschere senza maschere, che parlavano il dialetto del pubblico, il quale assisteva alle rappresentazioni. Da questo dipendeva il loro enorme successo: il popolo poteva riconoscersi in questi personaggi perché esprimevano i valori, i problemi e le critiche al mondo che li circondava. Il successo dei pupazzi mossi da fili (le marionette, da non confondere con i burattini mossi con le mani infilate nellabito: Pinocchio, il burattino più amato nel mondo, in realtà è una marionetta!) continua ancora ai giorni nostri. Una sezione della mostra, infatti, offre una retrospettiva sul ruolo delle marionette viste al cinema o in televisione: da Uccellacci e Uccellini, film del 1966 diretto da Pier Paolo Pasolini e interpretato da Totò e Ninetto Davoli, alla serie britannica Thunderbirds, telefilm di fantascienza ideato nel 1964 da Gerry Anderson, trasmesso dalla Rai a metà degli anni 70, fino a Essere John Malkovich, film allucinante e divertente basato sulla storia di un marionettista.
Orari: venerdì 15-19, sabato e domenica 10-19; chiuso a Natale e Capodanno
Info: tel. 0143-72585
AllAtelier Sarina, in Corso Leoniero 6, esposizione permanente di burattini, fondali, cartelli e altro materiale del fondo Sarina. E promossa dalla Fondazione CRTortona e dalla Associazione Sarina, in un progetto di recupero della figura di Peppino Sarina. LAtelier è visitabile il sabato e domenica.
Info: tel. 0131-897024
Nellantico complesso di San Pietro in Consavia (Battistero), la mostra permanente Dalla Chiesa al Museo alla Città propone un itinerario di visita attraverso pannelli espositivi corredati di testi e strumenti interattivi.
Info: tel. 0141-353072
Il secondo sabato di ogni mese, in Piazza San Secondo, Agro-Arte dal passato al futuro (mercato alimentare biologico).
Info: tel. 0141-399869
Ogni quarta domenica del mese, in Piazza Alfieri e dintorni, appuntamento fisso con Asti, prodotti, gusti e sapori (rassegna agro-alimentare dei prodotti tipici astigiani).
Info: tel. 0141-399486
Ogni quarta domenica del mese, in Piazza San Secondo, Mercatino dellantiquariato.
Info: tel. 0141-399486
La quarta domenica del mese, Antiquariato sul balcone del Monferrato.
Info: tel. 011-9920601
Nel Refettorio dellAbbazia Presso lAbbazia di Vezzolano (Via Vezzolano 34), mostra permanente che ruota attorno al tema Architettura romanica e astronomia. Un dibattito aperto. Studi sulla chiesa canonicale di Santa Maria di Vezzolano hanno rilevato possibili legami tra le posizioni del sole, della luna e la geometria della chiesa, applicando metodologie di ricerca proprie della archeo-astronomia. La mostra fa riferimento a questi studi ed è ricca di un suggestivo repertorio iconografico. Visite guidate per gruppi su prenotazione.
Orario invernale: da martedì a domenica 9.30-12.30 & 1417
Orario estivo: da martedì a domenica 9.30-12.30 & 1418.30
Info: tel. 011-8128678 o 011-9872463; 339-4171293
La seconda domenica di ogni mese, esclusi luglio ed agosto, in piazza don Gatto mercatino El Balon ed Ciavasa (antiquariato minore, merci varie).
Info: 015-3507224
Ogni quarta domenica del mese, nei Giardini Zumaglini, Mercatino dei prodotti biologici.
Info: Aiab Piemonte, tel. & fax 011-4501250
Il Museo del Territorio Biellese, accolto nella suggestiva cornice del chiostro del complesso rinascimentale di San Sebastiano (Via Quintino Sella), propone una collezione permanente di opere dal medioevo ai giorni nostri. Provengono in parte dal territorio ed in parte da donazioni pervenute alla città a partire dalla fine dell800. Il museo ospita, sovente, mostre temporanee.
Info: tel. 015-2529345
Fino al 28 febbraio 2010, alla Cittadellarte Fondazione Pistoletto, mostra Cittadellarte Fashion Bio Ethical Sustainable Trend. Il progetto «nasce dalla contaminazione fra larte che si assume una responsabilità sociale e quel mondo della moda che cerca un nuovo modello di sviluppo etico e sostenibile».
Orari: martedì, mercoledì e giovedì su prenotazione; venerdì 16.30-19.30; sabato e domenica 10-19.30; lunedì chiuso.
Info e prenotazioni: Cittadellarte, tel. 015-0991461
Fino al 14 marzo, al Museo del Territorio Biellese, nelle sale al primo piano sono esposte le opere di Emilio Longoni donate al Museo da Bruno Blotto Baldo, in «un percorso espositivo che cercherà di restituire al visitatore la passione per larte che lo accompagnò per tutta la vita».
Orari: lunedì non festivo chiuso, da martedì a giovedì 1519, venerdì 1522, sabato domenica e festivi 1019.
Info: Museo del Territorio Biellese, tel. 015-2529345
Fino
al 28 marzo, al Museo del Territorio Biellese (Chiostro di San Sebastiano,
Via Quintino Sella), la mostra Memorandum intende «valorizzare
la fotografia come patrimonio e memoria storica collettivi, far conoscere
al grande pubblico le collezioni degli archivi storici fotografici italiani
e internazionali e contribuire al necessario dibattito su come catalogare
e conservare le immagini e i loro supporti - negativi, provini, lastre di
vetro, stampe, etc - affinché possano giungere alle generazioni future».
Orario: 15-19; da martedì e giovedì 15-22; sabato e domenica10-19
Info: tel. 015-2529345; http://www.museodelterritorio.biella.it
Ogni prima domenica del mese (tranne in giugno, luglio e agosto), al Ricetto: Mercatino di piccolo antiquariato di qualità (mostra mercato di oggettistica varia, carta antica, piccoli mobili, bigiotteria antica, ceramiche, argenti, oggetti in metallo, libri antichi, pizzi e merletti), Botteghe aperte degli artisti del Ricetto, iniziative culturali ed enogastronomiche, visite guidate, porte aperte allEcomuseo.
Info: Pro Loco Candelo, tel. 015-2536728; Comune di Candelo, tel. 015-2534118
Ogni seconda domenica del mese Mercatino Terra di Telerie (mostra mercato dei manufatti in lino, canapa e tela, produzione caratteristica del paese).
LEcomuseo del Biellese LOro e la Bessa raccoglie e documenta le tecniche manuali impiegate nei secoli per la ricerca aurifera nella Bessa, sulla morena della Serra, dove si trovano le grandi aurifondine di età romana attive tra il II e il I secolo a.C.
Info: tel. 349-3269048
Il Museo Civico (Via Santa Maria 10), allestito nella cornice del complesso di San Francesco, è lo specchio della storia economica, sociale, culturale e religiosa del territorio cuneese. I percorsi interni si snodano partendo dalle più antiche testimonianze dellarcheologia (dalla preistoria alletà romana), fino a giungere a quelle delletà moderna sulle arti e le tradizioni popolari. E ricco di reperti pre-protostorici e romani, ma ha anche una collezione etnografica sullarte e le tradizioni popolari del cuneese tra cui spiccano bambole lenci in abiti tipici e mobilier caratteristici delle valli alpine.
Orari: martedì e sabato 8.30-13 & 14.30-17.30; mercoledì, giovedì e venerdì 8.30-13 & 14.30-17; domenica e festivi 10-12.30 & 14.30-18 (da ottobre a maggio) o 15-18.30 (da giugno a settembre).
Visite guidate: la domenica e i giorni festivi sono incluse nel biglietto
Info: tel. 0171-634175
Lantica torre comunale (Via Roma 19 c) si erge nel centro storico dominando dallalto la città. Dalla cella campanaria si gode un meraviglioso panorama che dai tetti e dalle piazze di Cuneo si apre sui rilievi delle Langhe, per rincorrere le montagne fino alla vetta del Monte Rosa. Visite su prenotazione.
Info per apertura: Museo civico di Cuneo, tel. 0171-634175
Merita una visita, in Piazza Galimberti 6, la Casa Museo Galimberti donata dalla famiglia alla città di Cuneo. E una classica abitazione alto-borghese di fine Ottocento - primi Novecento: lo studio di avvocato del deputato e senatore Tancredi, la biblioteca, una ricca collezione di quadri e sculture, una sezione dedicata alla vita di Duccio Galimberti (personaggio di spicco del movimento antifascista) ed alla Resistenza rievocano lepopea della famiglia.
Orario: sab., dom. e festivi visite guidate alle 15.30 e alle 17
Ingresso: gratuito.
Info: tel. 0171-631757 o 0171-65236
Prova per una pinacoteca al primo piano del Palazzo Comunale di Cuneo, nel corridoio che unisce la Sala della Giunta e il Salone del Consiglio Comunale. E divenuto una galleria darte attraverso lesposizione permanente di opere ed autori tra Otto e Novecento il cui tema è il paesaggio.
Orari: dal lunedì al giovedì, 9-12 & 14.30-17, venerdì 9-12
Lo
spirito creativo è leggero: Giuseppe Peano, matematico e maestro
nella sala e nella mostra permanente che il Centro di Documentazione Territoriale
(largo Barale 11) gli ha dedicato in occasione delle celebrazioni per il
150° anniversario della nascita (Spinetta di Cuneo, 27 agosto 1858 -
Torino, 20 aprile 1932).
Ingresso: libero
Orari di visita: lun.-mer.-ven. 8.30-12.30, mar. e gio. ore 14-17
Info: tel. 0171-444640; URP, tel. 800-701822
Fino al 28 febbraio, a Palazzo Samone, la mostra Da Rubens a Van Dyck propone un viaggio lungo quattro secoli nella pittura del Nord Europa. Sessanta capolavori nordici, in gran parte mai esposti in Italia, ricostruiscono la storia della pittura fiamminga passo per passo, dalle origini fino agli splendori della maturità. Le opere, datate dal XV al XVIII secolo e provenienti da collezioni pubbliche e private, in un percorso cronologico partono dal 1400 (con le tavole in legno ed in rame dei cosiddetti pittori primitivi) per proseguire con i capolavori di Rubens e van Dyck cui fanno da cornice maestri meno noti come Joahnn Liss, Adriaen van Ostade, Jan Brueghel II il giovane, Jan Haviscksz Steen.
Info: http://www.centroita.com
E aperto, in località Torriana, il Museo etnografico La Brunetta.
Info : tel. 0175-346105
Nel Palazzo comunale si può visitare la Collezione permanente del Pastello italo-russo.
Info: tel. 0173-52402
Le grotte di Bossea, aperte tutto lanno (tranne il 25 dicembre ed il 1° gennaio), sono fra le più belle ed importanti grotte turistiche italiane per varietà di concrezioni, grandiosità dambienti, ricchezza dacqua e laghi sotterranei. Esplorata nel 1840, illuminata e attrezzata per le visite, si estende per oltre 2 km con un dislivello di oltre 200 m. Nel salone del tempio è esposto lo scheletro completo di un Ursus Speleus che popolò le grotte cuneesi fino a 15.000 anni fa.
Info: tel. 0174-349240
Il Museo del giocattolo, al secondo piano del Centro polifunzionale culturale Giovanni Arpino di Via Guala, propone un migliaio di oggetti, giochi, giocattoli e materiali depoca collegati al mondo dellinfanzia e datati tra il Settecento e la metà del Novecento. Ultimo nato tra i musei civici di Bra, è inserito nellambito dellAbbonamento musei Torino Piemonte, il circuito che racchiude tutte le principali strutture museali della regione e consente agli abbonati di visitarle gratuitamente.
Orario: domenica 10-12.30 & 15-18.30 senza prenotazione, dal lunedì al venerdì 16-18.30 con prenotazione obbligatoria (le mattinate sono riservate alle visite scolastiche)
Info e prenotazioni: Biblioteca civica, tel. 0172-413049
Nei nostri archivi:
cerca musei, giocattoli
Fra gli articoli correlati: Museo del giocattolo a Bra (Cuneo)
Il Filatoio (Via Matteotti 44), lantica fabbrica da seta di Caraglio, ospita il Museo della seta. Ledificio fu costruito nel 600 ed oggi accoglie la ricostruzione fedele dei torcitoi da seta, unici al mondo, per la produzione del pregiatissimo organzino di seta sopraffina. Possibili visite guidate.
Orari visite guidate: dal martedì al sabato 14.30-19, domenica 10-19
Info: tel. 0171.618260 (orari ufficio)
In Borgata Chiesa di Celle di Macra, presso la ex cappella di San Rocco, è possibile visitare il Museo multimediale dei mestieri itineranti Seles. Lesposizione ricostruisce la storia dei mestieri itineranti della Valle Maira, con particolare attenzione alle vicende degli acciugai. Allestito allinterno dellex Confraternita di San Rocco, un edificio seicentesco di recente ristrutturazione, il percorso si articola in tre sezioni: una prima parte dedicata agli acciugai, con esposizione di abiti e strumenti da lavoro; una seconda parte incentrata sui diversi mestieri itineranti praticati in passato dai Valmairesi; una terza parte con il supporto di strumenti audiovisivi.
Info e prenotazioni: 0171-904075
Nel chiostro inferiore della Certosa, esposizione permanente su La Certosa di Pesio - otto secoli di storia. Allestita dal Parco Naturale Alta Valle Pesio e Tanaro, grazie alla disponibilità allIstituto Missioni Consolata, la mostra descrive vicende storiche più significative che hanno caratterizzato limportante complesso monastico di Pesio. Due grandi pannelli illustrano la Certosa ieri, con una panoramica del 1600, e la Certosa oggi, con una veduta della situazione architettonica attuale. Nel chiostro antistante la chiesa abbaziale inferiore sono esposti alcuni elementi lapidei che «testimoniano la qualità delle lavorazioni di carattere decorativo utilizzate lungo i secoli nella costruzione della Certosa».
Info: tel. 0171-734990
Il Museo della Regia fabbrica di vetri e cristalli e della ceramica della Chiusa testimonia la tradizione dellarte ceramica presente nella valle per secoli, sino ai giorni nostri, e la storica realtà della Regia Fabbrica di Vetri e Cristalli sorta a Torino. Raccoglie anche una vasta documentazione dellantica tradizione dellarte ceramica. Il museo è allestito nella vecchia sede del Municipio, splendidamente restaurata e dotata di plastici e postazioni multimediali a disposizione del pubblico.
Info: tel. 0171-734990
E aperto, in Via Mazzini 5, il Museo della Resistenza. Composto di quattro sale espositive e cinque per proiezioni, attività multimediali, biblioteca, didattica e archivio, è un museo della memoria che fa riflettere non solo sulla lotta partigiana, ma su tutte le guerre del Novecento che hanno coinvolto lItalia.
Orari: il giovedì, 1517
Info e prenotazioni (per visite in altri giorni della settimana): tel. 0171-734009
Con lesposizione permanente allestita nei locali del Museo storico etnografico di tradizione, recentemente ristrutturati, viaggio alla scoperta del passato recente e lontano del paese: in mostra oggetti, fotografie, documenti.
Orari: dom. 16-19, feriali su prenotazione.
Ingresso: libero
Info: tel. 0173-790103
E aperto il suggestivo Museo etnografico L Palas, allestito dalla famiglia Chiotti in una settecentesca villa patronale: oltre tremila oggetti suddivisi per temi e collezioni raccontano lantico vivere quotidiano, il lavoro del falegname e larte della vinificazione. Aperto, gratuitamente, tutte le domeniche pomeriggio tranne che nel mese di ottobre.
Info: tel. 0175-230825
Tutte le domeniche è aperto alle visite Palazzo Borelli, che racchiude la storia di Demonte degli ultimi secoli. Linizio della sua costruzione risale ai primi anni del 600, successivamente il Palazzo subì varie modifiche e nella prima metà dellOttocento fu acquistato da Giacinto Borelli, magistrato e uomo politico di primo piano del Regno di Sardegna. Allinterno del palazzo rimangono pregevoli affreschi e soffitti lignei decorati, che risalgono al XVIII e al XIX secolo. Ben conservata è la facciata barocca. Ledificio è collegato, per il tramite di una galleria detta di Carlo Alberto, allattiguo parco interessante esempio di giardino ottocentesco a terrazze, con fontane, grotte e serra.
In frazione Miroglio, nella sede delle ex scuole elementari, nel Museo della montagna e della sua gente sono stati ricostruiti alcuni ambienti casalinghi e di lavoro con suppellettili, indumenti, vari oggetti e quasi 600 attrezzi agricoli, tutti risalenti alla prima metà del Novecento.
Orari: sabato e giorni festivi 15-18; in agosto: martedì, giovedì, sabato, domenica oppure su prenotazione
Ingresso: intero 3,00 euro; ridotto 2,00 euro
Info e prenotazioni: tel. 174-240319
Negli oltre 3 km di gallerie a 4 piani sovrapposti delle Grotte del Caudano rimangono i resti degli animali vissuti migliaia di anni fa, come il preistorico orso delle caverne. Poi ci sono gli animali, come i pipistrelli, che ancora le abitano.
Apertura: sabato, domenica e festivi (escluso 25 dicembre); nei giorni feriali di tutto lanno, solo su prenotazione
Info: tel. 0174-240319
Tranne che nei lunedì non festivi e nel periodo dal 15 dicembre al 31 gennaio, si può visitare il famoso Castello. Qui una struttura fortificata esisteva già nel XII secolo, quando fu acquisita dai Marchesi di Saluzzo. Nel XV secolo grazie a Valerano, signore colto e raffinato, la fortezza si trasformò in una splendida corte decorata con il contributo degli artisti più noti dellepoca (notevoli la sala baronale con gli affreschi di Jaquerio, tratti dal Chevalier Errant, il ciclo dei Nove Eroi e delle Nove Eroine, la Fonte della Giovinezza).
Orari: 10-18, chiuso lunedì non festivo
Ingresso: € 5,00 intero; € 2,50 ridotto.
Info: tel. 0175-87822
Dal lunedì al venerdì è aperto il Castello, costruito intorno allanno 1000, che si trova nel borgo storico in una zona panoramica. Nel 1796 vi alloggiarono le armate napoleoniche comandate dal generale Seurener, oggi al primo piano è allestito il Museo Bonaparte (ospita la più estesa collezione di stampe, di acqueforti originali di Giuseppe Pietro Bagetti sulla Prima Campagna dItalia di Napoleone).
Orari museo: lunedì-venerdì, 15-17; chiusura anche 1 maggio e 15 agosto
Ingresso: € 4,00 intero; € 3,00 ridotto
Info: tel. 0174-569016 o 0141-780268
In attesa della realizzazione del Museo del giocattolo depoca in una nuova sede espositiva, al primo piano del palazzo delle Meridiane (Via Roma 3) si può visitare una mostra di giocattoli artigianali che riproducono modelli depoca e di scatole di montaggio di modellini automobilistici degli anni 50/60.
Orari: lunedì-venerdì 16-18, sabato e domenica 10-12 & 15-18
Info: tel. & fax 0174-392157
Nei nostri archivi:
cerca musei, giocattoli
Fra gli articoli correlati: Museo del giocattolo a Bra (Cuneo)
Nel Castello Reale (Via Morosini 3), riaperti al pubblico gli Appartamenti delle Regine: 25 stanze restaurate al secondo piano, che ritornano al loro splendore originario e vanno ad arricchire il percorso di visita. Il pubblico può così cogliere latmosfera della residenza così come era negli anni quaranta dellOttocento quando, al centro dellattenzione di Re Carlo Alberto e della corte quale sede delle reali villeggiature, il Castello ospitava nellala di ponente verso il parco lappartamento della regina Maria Teresa e quello del Re e, a levante, quello di Maria Adelaide, recente sposa di Vittorio Emanuele II, futuro Re non solo del Regno di Sardegna ma dellItalia intera.
Orario: da martedì a domenica, 9-18.30
Info: tel. 0172-84005
Fino al 21 marzo 2010, al Castello di Racconigi, la mostra su i giorni dello Zar ricorda quando cent'anni fa, nel 1909, lo zar di tutte le Russie, Nicola II venne in Italia per una visita di Stato. Vittorio Emanuele III lo accolse al Castello di Racconigi, dove ora si vuole celebrare quella visita. Al pubblico viene presentato un percorso nelle stanze del Castello che ospitarono lo zar, con allestimenti e oggetti originali dellepoca, «immaginifico nella rappresentazione dei preparativi della vigilia di quellimportante visita: si sistemano le stanze da letto, la cucina è in fermento, le porcellane vengono lucidate, tutto il Castello è in una frenetica attesa, ma ordinato da un protocollo ben preciso, come evidenziano i documenti». La mostra è organizzata dal Castello di Racconigi insieme al Progetto Cantoregi, con il contributo della Regione Piemonte e la collaborazione della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte e la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le Province di Torino, Asti, Cuneo, Biella e Vercelli.
I giorni dello Zar è legata da un filo comune alla mostra Porcellane imperiali dalle collezioni dellErmitage, allestita fino al 14 febbraio 2010 presso il Palazzo Madama di Torino.
Orari: 9-18.30 dal martedì alla domenica
Nei nostri archivi:
Fra gli artivoli correlati: Porcellane Imperiali dalle collezioni dellErmitage
La seconda e lultima domenica di ogni mese, possibilità di visitare lantico monastero femminile S. Maria della Stella.
Info: Comune di Rifreddo tel. 0175-260022
Presso la Castiglia è aperto il Centro per le rarità ampelografiche cuneesi Giuseppe di Rovasenda, nato per «offrire ai ricercatori unoccasione di diffusione dei risultati raggiunti sulle rarità viticole cuneesi e la difesa delle biodiversità».
Info: Città di Saluzzo, tel. 0175-211398
Il nuovo allestimento del Museo Etnografico è visitabile la domenica fra le 16 e le 19, in altri orari su prenotazione al tel. 329-3177584.
Info: segreteria Museo, tel. 0175-970022
Le Grotte dei dossi sono un meraviglioso labirinto di sale e gallerie decorate da concrezioni policrome di svariate forme e dimensioni. I colori che distinguono le concrezioni sono dovuti a sali minerali disciolti nelle acque di superficie che percolano nella cavità formando stalattiti, stalagmiti e colonne.
Apertura: 15-18 nei giorni festivi, in agosto e nelle vacanze natalizie e pasquali
Ingresso: 6,00 euro per gli adulti e 5,00 euro per bambini fino a 12 anni (il biglietto comprende una visita guidata di 1 ora)
Info: tel. 0174-42646
Nel Forte di Vinadio è stato inaugurato, nel quadro del progetto Alpi365, Montagna in movimento. Percorsi multimediali attraverso le Alpi Meridionali. La mostra, permanente e suddivisa in sei aree tematiche, include sessanta programmi video e circa quaranta video-ambientazioni interattive e sincronizzate. Immagini e testimonianze sono state raccolte nelle cuneesi valli Po, Varaita, Maira, Grana, Stura, Gesso, Vermenagna e Pesio, tenendo conto anche delle relazioni col versante francese. Approfondimenti sono consentiti mediante i 14 leggii collocati lungo il percorso, dove si possono sfogliare pagine virtuali sfiorandole con un dito. Il Forte albertino, progettato e costruito a metà Ottocento, non svolse mai le sue funzioni e in tempi recenti è stato oggetto di restauri culminati ora con questa iniziativa che intende contribuire a promuovere il turismo alpino e il forte stesso, proprietà del demanio militare e in concessione al Comune, dove da alcuni anni si registrano migliaia di visite.
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Il terzo venerdì del mese Curiosità a Novara, organizzato dallAssessorato comunale al Commercio: nel centro storico della città, un variopinto mercatino ricco di curiosità e qualità in cui gli espositori sono «sempre attenti a proporre merceologie sempre migliori e rare in grado di attirare un folto pubblico anche da fuori regione»
Info: tel. 340-1615842
Il primo sabato di ogni mese, dalle 8 alle 19 nella centrale Piazza Gramsci, Artigianato&Etnico. Si tratta di un mercatino specializzato esclusivamente in prodotti artigianali ed etnici provenienti da ogni parte del mondo, frequentato da «espositori professionali che selezionano le varie merceologie proposte per la vendita e anche preparati e disponibili per descrizioni tecniche sulla realizzazione dei beni offerti».
Palazzo Natta, affacciato su Piazza Matteotti, apre al pubblico il primo sabato di ogni mese con tre visite guidate (ore 9.30, 10.30 e 11.30) che permettono di apprezzarne la bellezza e in particolare il suo nucleo più antico (la Torre dellOrologio, di origine medioevale, di cui si ha notizia a partire dal 1268).
Ingresso: libero
Info: tel. 0321-378443
Fino al 5 aprile, nello Spazio museale di Palazzo Tornielli (piazza Marconi 1), mostra dal titolo Amore A-meno, un progetto di Asilo Bianco e Cuore Verde tra due Laghi, a cura di Elisabetta Longari. La mostra presenta una panoramica di artisti contemporanei viventi che con diverse tecniche e poetiche affrontano il tema dellamore.
Orario: venerdì e sabato 15.30-19; domenica 10.30-12.30 & 15.30-19
Info: tel. 0322-998534
Fino al 21 marzo, tutti i giorni festivi, la Navigazione Lago Maggiore organizza una Crociera al tramonto. Dura circa due ore, nel Golfo Borromeo defilando la costa piemontese e lombarda e con una suggestiva sosta di fronte allEremo di Santa Caterina del Sasso. Arona partenza ore 15; Angera partenza ore 15.10.
Biglietti: adulti € 9,00 - ragazzi (4-11 anni) € 4,50
Info
e prenotazioni: tel. 0322-242352 e http://www.navigazionelaghi.it
Fino al 28 marzo, a Villa Ponti, De Chirico 900. Bellezza e realtà: da Lucio Fontana ai futuristi, da Guttuso a Ligabue, dal chiarismo lombardo al Novecento di Margherita Sarfatti. Su tutti, il grande protagonista Giorgio De Chirico con la sua metafisica. Sono in mostra centotrenta opere di quarantuno artisti che passano in rassegna tutta la pittura e la scultura del Novecento italiano, con due sale dedicate al ''nuovo futurismo'' anni Novanta di Mario Lodola. A De Chirico è interamente dedicata la sala principale dellesposizione, in cui si possono ammirare molte delle sue tele piuù famose, ma anche le sue sculture: dalle Muse inquietanti ai due manichini di Ettore e Andromaca ed alle Maschere.
Orario: tutti i giorni, 10-12 & 14.30-18.30; sabato e domenica 10-12.30 & 14-19
Il sabato e la domenica, dalle 8 alle 12, apertura della Riserva Naturale della palude di Casalbeltrame (di grande interesse naturalistico, conta numerose specie di volatili). Grazie allimpegno delle Guardie Ecologiche Volontarie della Provincia di Novara, nella veste di educatori ambientali, gli amanti della natura possono visitare gratuitamente loasi e ammirare gli animali da punti di osservazione predisposti.
Museo dello scalpellino a Boleto di Madonna del Sasso, comune che si estende sulla sommità di una formazione di granito da cui si gode di una superba vista del lago dOrta. Inserito nel circuito dellEcomuseo del Lago dOrta e Mottarone, il museo è nato dal «desiderio di valorizzare un mestiere che per circa due secoli ha caratterizzato questa zona del Cusio occidentale» ed ha lo scopo di far conoscere ed approfondire le esperienze storiche di vita e di lavoro dei suoi abitanti.
Info: tel. 0322-981177
Fino al 21 marzo, tutti i giorni festivi, la Navigazione Lago Maggiore organizza un Pomeriggio sul lago: una crociera, della durata di circa due ore, sino al suggestivo Eremo di Santa Caterina del Sasso e nel Golfo Borromeo. Intra partenza 14.45 - a. ore 17.45; Pallanza partenza ore 15 - a. ore 17; Laveno partenza ore 15.30 - a. ore 17.30.
Biglietto: adulti € 9,00 - ragazzi (4-11 anni) € 4,50.
Info: scalo di Intra 0323-407119; scalo di Pallanza 0323-503220; scalo di Laveno 0332-667128;
Info
e prenotazione: tel. 0322-242352 e http://www.navigazionelaghi.it
Il quarto sabato di ogni mese, nel centro storico, Mercatino dellantiquariato.
Info: tel. 0324-492206
E aperta al pubblico, nelledificio patrizio che troneggia sullIsola Bella, la Quadreria di Palazzo Borromeo. Nel palazzo i visitatori possono ammirare 130 le opere, in particolare quelle disposte nella sua preziosa Galleria dei quadri che allinea la famosa collezione darte dei principi Borromeo. Tra gli antichi dipinti della collezione Borromeo ci sono opere che vanno dai pittori leonardeschi del Cinquecento ai capolavori dei maestri del Seicento e del Settecento. Un occhio di riguardo è rivolto alla scuola lombarda seicentesca, rappresentata da artisti come Camillo e Cesare Procaccini, Daniele Crespi, Giovanni Battista Discepoli e altri ancora. Una grande tela di Cornara, raffigurante Mosé che calpesta la corona del faraone, introduce ai visitatori unaltra area del palazzo da poco restaurata e riaperta al pubblico: la Sala del trono, così chiamata per la presenza di un monumentale seggio ligneo scolpito e dorato realizzato a Venezia alla fine del Seicento.
Ogni primo sabato del mese, in Piazza Cavour, NaturalVercelli: mercatino di prodotti biologici certificati, prodotti di cosmesi naturale, libri, abbigliamento ecologico, oggetti dartigianato e sculture eseguiti con prodotti naturali. Inoltre si possono trovare prodotti d'erboristeria, libri e testi informativi.
Info: Confesercenti, tel. 0161-501595
Ogni prima domenica del mese, in Piazza Cavour, il Mercatino Barlafus propone piccolo antiquariato e collezionismo.
Fino al 31 maggio 2010, allArca di San Marco, Peggy e Solomon Guggenheim: le avanguardie dellastrattismo.
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La terza domenica del mese, Mercato ortofrutticolo con 250 espositori.
Info: tel. 0161-46132
Ogni secondo sabato del mese Crescentino in fiera, mercatino che ad aprile viene però proposto il primo sabato del mese e viene soppresso nei mesi di agosto e dicembre.
La Cascina Colombara ospita un vero e proprio museo agricolo, di grande fascino, in cui sono raccolti oggetti, attrezzi e strumenti attinenti alla vita dellazienda fino allavvento delle macchine. Si possono compiere visite guidate, molto evocative, contattando la Pro Loco.
Info: Pro Loco, presidente sig. Mario Donato, tel. 339-3412654
Ogni seconda domenica del mese, presso il Centro commerciale Brikò, Mercatino del baratto e dello scambio.
Info: tel. 0161-423456 oppure 333-2102319 o 339-7397338
La Civica Galleria di arte moderna (via Ospedale) conta oltre 300 opere, che riassumono l'evoluzione della pittura italiana degli ultimi 40 anni.
Info: visite su appuntamento, tel. 0161-94200
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a cura di Rita Rutigliano
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