Torino esporta Hit Ball nel mondo - Luigi Gigante, di professione insegnante di educazione fisica, è il fondatore e presidente della federazione italiana Hit Ball, sport nato a Torino nel 1986 in ambito scolastico.
Questo sport potrebbe essere definito un incrocio tra il calcio, la pallamano, lo squash e il pallone elastico. In effetti si gioca in uno spazio chiuso, sfruttandone tutte le superfici per i rimbalzi.
Due squadre di 5 elementi si affrontano, in un campo lungo venti metri e largo dieci, con azioni di attacco della durata massima di 5 secondi e continui rovesciamenti di fronte in un gioco che non ha ruoli fissi né posizioni da leader o da gregario.
Le squadre sono miste, e - sebbene la potenza con cui si scaglia la palla sia questione di braccio e di coordinazione - l virtù sovrana per il giocatore sono i riflessi, la reattività. La caratteristica di Hit Ball è, assieme alla velocità, la grande continuità, dato che non ci sono fuori né (quasi
) i falli.
In poco più di ventanni Hit Ball ha fatto parecchi proseliti e Luigi Gigante ha costruito una federazione nazionale con 600 iscritti, un campionato per 4 gironi, centinaia di partite ogni anno nelle tre città munite di campi: Torino, Asti e Terni. Anche la diffusione oltre le frontiere nazionali lascia sperare in un futuro di grande successo.
Da poco, per esempio, si è costituita una federazione nazionale Hit Ball indiana. E nata grazie a Gigante e ai buoni uffici di Tommaso Bobbio, nipote del grande filosofo di cui questanno si festeggia il centenario della nascita. Buon giocatore di hit ball, in India per ragioni di studio, Tommaso ha fatto da ambasciatore di questo sport e ha saputo assistere le autorità cittadine e scolastiche di una città indiana grande come Torino fino alla nascita della loro federazione.
A Torino i praticanti di Hit Ball sono ormai centinaia, e al PalaHit di via Sansovino 130 tutte le sere chi vuole può assistere - gratis - a due partite. Ma questo impianto, lunico in città, oramai insufficiente mentre a giugno sono in programma i campionati internazionali (ospiti donore gli atleti indiani) che necessitano di strutture più adeguate.
Questi argomenti sono stati di recente oggetto di unaudizione di Gigante da parte della commissione comunale sport. Era presente anche lassessore allo sport Renato Montabone, che - per quanto la programmazione dei grandi eventi sportivi richieda tempistiche lunghe - ha assicurato lattenzione e limpegno della città in vista dellarrivo a Torino delle squadre ospiti dei campionati.
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a cura di Rita Rutigliano