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Le Rubriche

ACCADE in PIEMONTE

15 ott 2005

VARIE
CULTURA E TURISMO
ENOGASTRONOMIA
CORSI E CONCORSI


NOTIZIE VARIE
A Torino il VI congresso del Forum internazionale Donne del Mediterraneo - Saranno Torino e il Piemonte ad ospitare, dal 24 al 27 novembre 2005, il “VI Congresso del Forum Internazionale delle Donne del Mediterraneo”, i cui lavori ruoteranno attorno al tema “A 10 anni da Pechino e Barcellona: le politiche euro-mediterranee dal parternariato al buon vicinato. Posizione e diritti delle donne tra realtà e utopia”. Il Forum Internazionale delle Donne del Mediterraneo, organizzazione non governativa Unesco ed Ecosoc, è una rete di donne nata nel 1992 a Valencia sotto l’egida dell’organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza, la Cultura e la Comunicazione, con l’obiettivo di «favorire lo scambio e la collaborazione tra donne delle differenti rive del Mediterraneo a favore della pace e della promozione dei diritti umani». Dal 1997 l’ufficio di Presidenza del Forum è ospitato a Torino dal centro Unesco, con la fattiva collaborazione degli enti locali piemontesi. Proprio per la sensibilità e l’impegno dimostrati da Regione, Provincia e Città, Torino è stata scelta anche come sede del Congresso organizzato dal Forum con cadenza biennale, un congresso «aperto alla società civile e alle istituzioni per dibattere un tema specifico relativo alla situazione delle donne nel Mediterraneo e nel mondo». Giuliana Manica, assessore piemontese alle Pari Opportunità (che ha partecipato alla riunione del Comitato dei Garanti del Forum, convocata per definire la preparazione e i dettagli operativi di questo appuntamento), ha affermato che «la scelta di Torino e del Piemonte come sede di questo importante momento di riflessione internazionale è un fatto molto significativo. La nostra regione, infatti, ha istituito per la prima volta un assessorato alle Pari Opportunità e ha avuto donne in ruoli prestigiosi. Dopo l’appuntamento con “Expoelette”, nel 2003, questo evento rappresenta un’altra straordinaria occasione per riflettere ad ampio raggio sulla presenza e sul ruolo delle donne nel Mediterraneo, con particolare riguardo ai temi attualissimi dell’integralismo e della libertà femminile». Al Forum Internazionale delle Donne del Mediterraneo aderiscono numerosi paesi: Albania, Algeria, Cipro, Croazia, Egitto, Francia, Israele, Italia, Giordania, Grecia, Libano, Marocco, Palestina, Slovenia, Spagna, Tunisia e Turchia. Al Congresso torinese sono previsti circa 250 partecipanti, provenienti da tutti i paesi del Mediterraneo, fra cui rappresentanti delle maggiori organizzazioni internazionali, docenti universitarie, donne amministratrici ed esponenti delle società civile.


Nasce in Piemonte il FestivalStoria - In Piemonte, nel cuore di una delle regioni italiane più ricche di memoria storica e di tradizione storiografica, nasce il “FestivalStoria”. E’ una rassegna annuale internazionale, promossa dall’omonima associazione con il sostegno della Regione Piemonte e di altri enti pubblici e privati, che ogni volta sarà dedicata ad un tema trasversale alle epoche e alle discipline «per concentrare la riflessione e il dibattito su una chiave di lettura del passato indispensabile a comprendere il nostro presente». Ideato e diretto da Angelo D’Orsi (che coordina anche il Comitato Scientifico composto dagli storici Aldo Agosti, Luciano Canfora, Paola Carucci, Victoria De Grazia, Giuseppe Galasso, Lutz Klinkhammer, Luisa Passerini, Gilles Pécout, José Enrique Ruiz-Doménec, Giuseppe Sergi), Il “FestivalStoria” si propone di «fornire conoscenza e intrattenere sulla Storia» attraverso le più diverse forme espressive (letteratura, sociologia, musica, cinema, teatro, arte e fotografia) «messe in dialogo e scambio con il sapere storiografico». La prima edizione del “FestivalStoria” si svolgerà dal 13 al 16 ottobre a Savigliano e a Saluzzo (CN). L’appuntamento, diciamolo subito, è per tutti: dagli addetti ai lavori (docenti e studenti, insegnanti e cultori della materia) al pubblico degli appassionati (i dilettanti della storia, i lettori e i fruitori di testi e di programmi radiotelevisivi storici), fino a quanti vivono la storia come «qualcosa di cui essi sono o si percepiscono soltanto oggetto: qualcosa di vago, quasi imperscrutabile ed estraneo, una materia scolastica subìta come “noiosa” e comunque “inutile”», ma che hanno voglia di cambiare idea. In programma, perciò, una serie di eventi diversificati: lectio magistralis, forum, interviste in pubblico, conversazioni, mostre, proiezioni, letture, incontri con le scuole, spettacoli e concerti. Il tutto sarà distribuito fra i principali spazi storici e culturali delle due belle cittadine cuneesi. Il tema scelto per l’edizione inaugurale è Migranti per forza: una riflessione su un problema epocale e di scottante attualità, che sarà affrontato attraverso le grandi dimensioni della necessità (come il clima, la fame, la guerra, le persecuzioni religiose e politiche) con percorsi di approfondimento capaci di «far emergere le problematiche generali dei fenomeni migratori, i vantaggi e gli svantaggi, i miglioramenti e i conflitti, gli incontri e gli scontri, la nascita di lingue, culture, religioni ovvero le loro trasformazioni, la diffusione e le metamorfosi di idee, merci, nonché di forme diverse di creazione artistica». Il tema ampio e aperto, quello delle emigrazioni imposte dalla necessità, unisce la profondità dello sguardo storico (dalla Roma antica ai giorni nostri) alla varietà dei riferimenti geografici del quadro internazionale, pur consentendo di «non distogliere l’attenzione al territorio e alla storia locale, con un coinvolgimento diretto delle scuole, delle istituzioni e delle associazioni». L’offerta del “FestivalStoria” è completata da una vasta esposizione di libri di storia, sia in commercio sia fuori commercio. Durante le quattro giornate di svolgimento della manifestazione, sia a Savigliano sia a Saluzzo sarà allestito un bookshop (in collaborazione con le rispettive Biblioteche civiche). I titoli in vendita o in esposizione comprenderanno tutte le opere dei relatori presenti nel programma del festival, ed un’ampia selezione dei testi collegati ai diversi argomenti messi in scena e organizzati in percorsi monografici e tematici.
Info: tel. 011 5216419


Il Decameron nella letteratura europea - Il 17 e il 18 ottobre, all’Accademia delle Scienze di Torino (Via Accademia delle Scienze 6) si svolgerà un convegno su “Il Decameron nella letteratura europea”. E’ organizzato congiuntamente dall’Accademia e dall’Università di Torino (Dipartimento di Scienze letterarie e filologiche), e vedrà la partecipazione dei maggiori specialisti del settore, italiani e stranieri. Articolato in quattro sedute (presiedute da Pietro Rossi, Gian Luigi Beccaria, Lionello Sozzi e Franco Marenco tutti dell’Università di Torino), il convegno mira ad «offrire nuove esegesi dell’opera maggiore di Boccaccio, sottolineandone l’importanza nella civiltà europea del Medio Evo, del Rinascimento e del Romanticismo». Marziano Guglielminetti (Università di Torino) aprirà i lavori illustrando come il Decameron risulti profondamente incardinato nel contesto storico e letterario europeo; Giuseppe Velli (Università di Milano) e Gian Franco Gianotti (Università di Torino) ne esploreranno i debiti verso i classici latini e in particolare verso Apuleio; Cesare Segre (Università di Pavia) lo collocherà in rapporto alle letterature romanze del Due - Trecento; Franco Cardini (Università di Firenze) si occuperà della cornice storica, indimenticabile, in cui Boccaccio incastona le sue novelle: la grande peste. Per quali sottilissimi fili il Decameron si leghi alla tradizione novellistica italiana e non solo, fino a riprendere motivi presenti nelle Mille e una notte, sarà valutato da Michelangelo Picone (Università di Zurigo), mentre Manlio Pastore Stocchi (Università di Padova), Gisèle Mathieu-Castellani (Università di Parigi), Chiara Lombardi (Università di Torino) e Aldo Ruffinatto (Università di Torino) tracceranno i percorsi che, attraverso le letterature italiana, francese, inglese e spagnola hanno reso il Decameron un’opera conosciutissima e tuttora vitale. A Nicoletta Maraschio (Università di Firenze), infine, il compito di analizzare le strutture linguistiche e lessicali che innervano e sorreggono quest’opera unica.
Ingresso: libero
Info: tel. 011-5620047


Gli studenti s’interrogano sui temi della Resistenza - Il Comitato Resistenza e Costituzione della Regione Piemonte, in collaborazione con la Direzione per il Piemonte del Ministero all’Istruzione e le otto Province piemontesi, propone anche per l’anno scolastico 2005/2006 un concorso per gli studenti delle Scuole medie superiori su temi di storia contemporanea. «Proprio adesso, quando le grandi voci come quella di Simon Wiesenthal, il “cacciatore di nazisti”, vengono a mancare - ha dichiarato Roberto Placido, vicepresidente del Consiglio regionale delegato al Comitato Resistenza - è importante che i più giovani sappiano raccogliere non solo i ricordi ma anche le idee e i propositi che hanno animato i loro coetanei impegnati nella Resistenza 60 anni fa». Questi i tre argomenti su cui gli studenti potranno cimentarsi: 1) L’esistenza di campi di concentramento anche in Italia durante la seconda guerra mondiale; 2) Il percorso di conquista dei diritti civili delle donne in Italia: dai limiti imposti dal regime fascista al raggiungimento del diritto di voto nel 1945 e alla condizione di oggi; 3) La deportazione nei lager nazisti a partire dall’internamento degli oppositori tedeschi nel 1933. La ricerca potrà essere condotta con la più ampia libertà dei mezzi d’indagine e d’espressione (elaborati scritti, disegni, fotografie, mostre documentarie, materiale audiovisivo o lavori che si avvalgono di più mezzi espressivi) e potrà essere realizzata attraverso lavori di gruppo (da 5 a 7 studenti) e lavori individuali. I testi degli elaborati - completati da una breve nota metodologica e bibliografica - dovranno essere al massimo di 50 cartelle di testo, sia per la versione cartacea sia per il supporto informatico o multimediale; la durata dei video non dovrà superare i 60 minuti. Entro il 12 novembre 2005 gli insegnanti delle classi che intendono partecipare al concorso devono mettersi in contatto con il Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale del Piemonte e con l’assessorato all’Istruzione della Provincia di appartenenza. Gli elaborati dovranno essere inviati, entro il 21 gennaio 2006, all’assessorato all’Istruzione della Provincia d’appartenenza della Scuola (per quanto riguarda le scuole della Provincia di Torino al CE.SE.DI. Via Gaudenzio Ferrari, 1 - Torino). Le Commissioni provinciali selezioneranno gli elaborati migliori e i vincitori del concorso, accompagnati dai loro insegnanti, parteciperanno - a spese del Consiglio regionale e delle Province piemontesi - ad un viaggio di studio in alcuni luoghi significativi in Italia e in Europa.
Info: Comitato Resistenza Consiglio regionale del Piemonte, tel. 011-5757289


Lauree honoris causa a Gunter Kunert e Pierre Boulez - Il 26 settembre, nell'Aula Magna del Rettorato dell’Università di Torino, il Magnifico Rettore prof. Ezio Pelizzetti ha conferito a Pierre Boulez la laurea honoris causa in Storia e Critica delle Culture e dei Beni Musicali (laudatio a cura del prof. Paolo Gallarati). Questa la motivazione: per essere un «protagonista della vita musicale contemporanea per la sua geniale attività. Compositore, direttore d’orchestra, organizzatore della vita e della ricerca musicale, storico e critico della musica». Lo stesso riconoscimento è stato attribuito, in Lingue e Letterature Straniere, al prof. Günter Kunert (laudatio a cura del prof. Luigi Forte). Motivazione: «per aver saputo rappresentare in modo emblematico nella sua ampia e significativa opera poetica tutte le cesure e contraddizioni della storia tedesca ed europea del Novecento in una dimensione di ironica, disincantata saggezza e con accenti di raffinata concettualità e moderna allegoria».


CULTURA E TURISMO
Visite guidate gratuite al Palazzo Civico di Torino - Il 28 settembre, al termine dei lavori di risistemazione e di restauro, sono stati inaugurati lo scalone monumentale e la “Sala dei marmi” del Palazzo Civico di Torino. Così, dopo la “Sala Rossa” e la “Stanza del Miracolo” (la sala di rappresentanza del sindaco), altri due ambienti aulici del Palazzo di Città ritrovano il loro originario valore di’arte e di storia. Dal 1° ottobre, ai turisti e agli stessi torinesi è offerta la possibilità di visite guidate e gratuite: il Palazzo di Città del capoluogo piemontese sarà aperto, per loro, il primo sabato di ogni mese (orario: 10-12 & 14-18.00). Sorto sulla preesistente domus comuni medievale nel cuore della città, e inaugurato nel 1663 in occasione delle nozze del duca Carlo Emanuele II di Savoia con Francesca d’Orléans, il nucleo principale del Palazzo di Città fu concepito dall’architetto ducale Francesco Lanfranchi sul modello delle residenze nobiliari seicentesche. L’intervento conservativo appena concluso, sulla scala e nella Sala dei Marmi, era iniziato nel luglio 2004 ed è costato 720.000 Euro. Lo scalone, che con due rampe unisce il cortile d'onore alla Sala dei Marmi, ha subito interventi che hanno riportato alla luce le decorazioni del 1824 del pittore Pietro Fea e trasformate, nel 1883, da Luigi Morgari e Giacomo Boasso. La volta ripresenta, nell'originale tonalità di grigio, le allegorie delle quattro stagioni, dei fiumi Po e Dora, della Fama, ed una personificazione di Torino e della religione che ricevono l'omaggio delle Scienze, delle Lettere, delle Arti, del Commercio, dell'Agricoltura, dell'Industria e della Milizia. Stessi interventi sono stati eseguiti per gli ornamenti che ricordano illustri personaggi piemontesi che hanno scritto la storia del palazzo e della città, come Vittorio Amedeo II, Carlo Alberto, Lagrange, Lamarmora, D'Azeglio. Oltre alla volta, sono state ripulite le statue lignee ai lati della prima rampa e la bandiera donata dalle città italiane a Torino, per i 50 anni dello Statuto albertino. Anche la Sala dei Marmi ha subito accurati interventi di ripulitura. Le pareti, in origine affrescate dal Tesauro, fra il 1816 al 1825 furono rivestite di lastre di marmo. Durante i lavori sono state trovate tracce degli affreschi originari, ma non sono visibili perché soprastanti il cassettonato in legno. Sono stati inoltre ripuliti il monumento a Vittorio Emanuele I, scolpito da Giacomo Spalla nel 1823, così come le lastre marmoree (sulla parete opposta) che riportano la decisione del Consiglio comunale di costruire la chiesa della Gran Madre di Dio, come voto per il rientro di Vittorio Emanuele I dall'esilio, nel 1815. Il restauro del palazzo municipale di Torino sarà completato entro l'anno, con il recupero delle facciate interne del Cortile d'onore e degli affreschi dell'androne.


Napoleone e il Piemonte. Capolavori ritrovati - Dal 29 ottobre al 27 febbraio, alla Fondazione Ferrero di Alba (CN), gran mostra su “Napoleone e il Piemonte. Capolavori ritrovati”. La rassegna espositiva, organizzata con la Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico del Piemonte in collaborazione con il professor Giovanni Romano, si propone di «ripercorrere la sorte delle opere di alcuni fra i più significativi artisti piemontesi dei secoli XV e XVI, sottratte dalle loro sedi originarie durante il periodo napoleonico». E’ noto, infatti, il grande interesse di Napoleone Bonaparte per le opere d’arte italiane: «quelle che un tempo furono vere e proprie requisizioni, sono in parte alla base della nascita di alcuni musei stranieri, in particolare il Louvre» di Parigi. Le spoliazioni furono sistematiche, e «si trattò della più colossale trasmigrazione di patrimonio artistico della storia, secondo una pianificazione che ebbe il suo stratega soprattutto nel barone Dominique Vivant Denon, direttore del Musée Napoleon e definito “l’occhio di Bonaparte”». L’Italia fu privata di parti importantissime del suo patrimonio artistico, approfittando spesso della soppressione dei principali ordini religiosi. Per quel che riguarda il Piemonte, un’indagine sistematica sul patrimonio artistico disperso in quel periodo non era mai stata svolta: l’occasione della mostra ha fornito l’opportunità di colmare tale lacuna, mediante uno screening sull’intero territorio regionale.
Info: tel. 0173-295029


“Manifatture angeliche” per l’Art Nouveau europeo - Fino al 13 novembre, l’Antico Palazzo di Città di Mondovì (CN) ospita un’affascinante esposizione dal titolo “Manifatture angeliche. L’Art Nouveau europeo nella ceramica per l’architettura”. Nella mostra, a cura di Franco Bertoni e Ezio Godoli, piastrelle che hanno decorato nei primi anni del Novecento le case in Gran Bretagna, Belgio, Olanda, Germania e Francia, pazientemente e sapientemente raccolte da due grandi collezionisti italiani. L’insieme compone un affresco completo e suggestivo del gusto che ha travolto l'Europa e ha forgiato una nuova estetica, che influenzerà le arti applicate, la moda e l’architettura per parecchi anni a venire: Jugendstil, Modern Style, Modernismo, Floreale, Art Nouveau, in tutto il continente si respira un'aria diversa e libera. Circa 700 i pezzi in rassegna, «esemplari di eccellenza artigiana ed artistica» che rappresentano la qualità, il gusto, la varietà di una produzione che aveva arricchito le facciate, gli interni, gli arredi delle abitazioni. Si tratta di mattonelle dalle tipologie e dagli stili assai vari: dal gusto classico all’arabeggiante, dal disegno tradizionale al decoro più stilizzato, dallo stile floreale tipico del Liberty belga-francese ai motivi geometrici che contraddistinsero il Liberty scozzese, austriaco e tedesco. Piastrelle nobili e raffinate (impreziosite da tecniche non comuni) compaiono accanto a «semplici, vernacolari esempi», poiché «il valore di questi manufatti non risiede nella fama del produttore ma nella capacità di emozionare, nella sincerità dell’espressione artistica che spesso si manifesta in una produzione dal gusto popolare».
Orari: giovedì e venerdì 15-18.30, sabato e domenica 10-13 & 14.30-18.30
Info: tel 0174-40389


Eventi Borromeo 2005 - Fino al 23 ottobre nella Rocca Borromeo di Angera, nel giardino botanico dell’Isola Madre e nel giardino all’italiana dell’Isola Bella si svolge il ricco programma d’iniziative proposto sotto il titolo “Eventi Borromeo 2005”. Ancora in calendario a Isola Madre e Isola Bella: “Isole Borromeo, le fioriture: colori e profumi per ogni stagione”; “Ibisco... sultano dalla veste di seta”. In calendario alla Rocca Borromeo: “Antiche, colorate trasparenze” (mostra di murrine antiche della collezione De Gasperi di Venezia e di vetri della collezione Borromeo).
Info: tel. 02-4802251


“Castelli aperti” fino al 30 ottobre - Compie dieci anni la manifestazione promossa dalle Province di Alessandria, Asti e Cuneo in collaborazione con gli Assessorati al Turismo, il patrocinio della Regione Piemonte e il coordinamento della Società Consortile Langhe Monferrato Roero. Il patrimonio castellato piemontese che si può visitare in occasione della kermesse racconta la storia e le tradizioni di un Piemonte che si fa amare «per i suoi dolci declivi, per quelle colline che mutano colore col cambiare delle stagioni, per la sua gente un po’ schiva e riservata, per i gusti ed i profumi che non si scordano tanto sono particolari». Tantissimi gli itinerari alla scoperta di nuove emozioni, sulle orme di uomini illustri: poeti, scrittori, artisti e scienziati; all’ombra di alberi antichi tra fioriture rare negli annosi parchi che circondano dimore patrizie e vecchi manieri, in un territorio che va dall’arco alpino cuneese alle colline di Langa e a quelle monferrine di Asti e Alessandria, fino alle pianure verso il Po. Con “Castelli aperti”, ogni settimana si rinnova l’incanto di un percorso emozionante e unico affiancato da concerti, spettacoli teatrali, mostre tematiche, mercatini...
Info: Numero Verde 800-329329


Il Papiro di Artemidoro - Dall’8 febbraio all’11 giugno 2006 il Palazzo Bricherasio di Torino ospiterà l’omonima mostra, promossa dalla Fondazione per l’Arte della Compagnia di San Paolo in collaborazione con la Fondazione Museo delle Antichità Egizie. L’esposizione, curata dai professori Salvatore Settis e Claudio Gallazzi, si articolerà in vari filoni tematici d’approfondimento sullo straordinario Papiro detto di Artemidoro (acquistato nel 2004 dalla Fondazione per l’Arte della Compagnia di San Paolo), «usato a più riprese tra il I secolo a. C. e il I secolo d. C. come supporto per un testo in greco corredato dalla prima carta geografica della Spagna, poi come album di schizzi d’arte raffiguranti animali fantastici e studi anatomici».


ENOGASTRONOMIA
Viaggio nelle “Dolci Terre di Novi” - Dal 7 all’11 dicembre, decima edizione di “Dolci Terre di Novi” Ligure (AL): per cinque giorni, nel Centro Fieristico (Viale dei Campionissimi), un viaggio nei sapori con la kermesse che mette in scena i migliori prodotti della tradizione eno-gastronomica piemontese, con incursioni nella memoria storica-culturale ligure e anche oltre confine. La mostra-mercato, organizzata dall’amministrazione comunale, offre al visitatore la possibilità di un’immersione totale nel gusto di alto livello fra bancarelle e stand di oltre 100 espositori. L’attenzione è posta in particolare sulla riscoperta degli antichi sapori della cucina a cavallo di Piemonte e Liguria, una cucina fusion, di confine e di “contaminazione”, che esalta le peculiarità del territorio novese. Ne sono esempi i corzetti (pasta fresca a forma di particola impastata con il vino Gavi, su cui i nobili facevano imprimere il proprio stemma araldico), la focaccia e la farinata di Novi, le golosità delle Valli Borbera e Spinti (quali il formaggio Montebore e l’antico vitigno Timorasso che stava scomparendo e di cui è stata ripresa la produzione negli ultimi anni), i prodotti della Val Lemme (come la pregiata patata quarantina) e la vasta gamma della produzione dolciaria di Novi Ligure che affonda le radici nell’Ottocento (primo fra tutti il cioccolato, accompagnato da torrone, caramelle, bacio di Dama, canestrelli al Gavi e gelati artigianali). Accanto a queste delizie ci saranno tartufi, funghi, miele, olio, agnolotti, ravioli, conserve e tante altre prelibatezze tutte da scoprire, degustare e acquistare fra le bancarelle di legno che ricordano un colorato mercato e fra gli stand in muratura, vere vetrine sui piaceri del palato. Un’ampia sezione del padiglione fieristico è riservata ai vini, con l’allestimento dell’Enoteca del Gavi e dell’Enoteca delle Città del Vino, dove sono presenti oltre 150 etichette sia locali sia nazionali: si potranno sorseggiare in tutto relax vini famosi come Gavi, Dolcetto di Ovada, Barbera del Monferrato, Brachetto di Acqui e il meglio della produzione vinicola italiana. A corredono della manifestazione: mostre, convegni, spettacoli e itinerari nel territorio novese. Ai turisti, infine, consigliamo di cogliere l’occasione per visitare l’attiguo Museo dei Campionissimi, il più grande museo d’Italia dedicato all’evoluzione della bicicletta e dei campioni che hanno reso famoso il ciclismo.
Info: tel. 0143.72.585
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Raccolta funghi, il decalogo della Coldiretti di Novara - Com’è tradizione, in questo periodo molti raccoglitori di funghi si aggirano nelle macchie delle baragge novaresi e nel boschi del Cusio, del Verbano e dell’Ossola. La federazione interprovinciale della Coldiretti ha diramato un invito «a fare attenzione sia alla raccolta di funghi commestibili sia alla tutela di un territorio, molto spesso agricolo oltre che boschivo, che va preservato e rispettato” e predisposto un “vademecum del raccoglitore” che raccoglie 10 consigli essenziali. Eccoli: 1) accertarsi della commestibilità, rivolgendosi in caso di dubbio ai comuni o alle unioni micologiche; raccogliere solo funghi di cui si è sicuri, senza fidarsi di consigli o luoghi comuni; 2) accertarsi e rispettare norme, vincoli e limiti di quantità di raccolta previsti nel comune o nella comunità montana in cui ci si trova; 3) il fungo va raccolto togliendolo con le mani dal terreno con un movimento di torsione, in modo che si stacchi alla base e il micelio resti intatto nel terreno; 4) raccogliete i funghi in cesti di vimini, evitando le buste di plastica; 5) non raccogliete funghi in luoghi abitati o strade trafficate; 6) curate di portare con voi alcune attrezzature essenziali, come un bastone per battere il terreno, calzature idonee e indumenti adatti che impediscono appigli a rovi e arbusti; 7)i funghi non raccolti non vanno distrutti o calpestati: anche essi sono utili all’ecosistema del bosco; 8) una volta raccolti, i funghi sono deperibili e vanno consumati entro breve tempo; 9) non avventuratevi per sentieri sconosciuti o impervi: sicurezza innanzitutto; 10) segnalate a persone fidate la vostra posizione o il percorso scelto, in modo da essere eventualmente rintracciati con maggiore facilità in caso di bisogno: ricordate che i telefoni cellulari possono non ricevere copertura in aree, soprattutto boschive, particolarmente isolate o lontane.


CORSI E CONCORSI
La strada della solidarietà - Corso base per il volontariato socio-sanitario, a Torino, per acquisire un'adeguata preparazione per l'esercizio di un volontariato qualificato, organizzato, riconosciuto verso le persone in situazione di bisogno e difficoltà. Fino al 25 febbraio, il giovedì dalle 17.30 alle 19.30, all’Opera Pia Lotteri (Via Villa della Regina 21).
Info: tel. 011-5807472 (sig.ra Abate Daga) o 011-8125044 (sig.ra Zaro)


A scuola di clown - A Torino, la Circoscrizione 2 (S. Rita) e l’Associazione Echi di Musika organizzano il corso di formazione teatrale “Dalla maschera neutra al clown clandestino”, tenuto da Giovanni Foresti e Paola Omodeo Zorini, entrambi membri dell’Oucloupo (Ouvroir de Clown Potentiel, Opificio di Clown Potenziale). Il clown “clandestino”, spiegano, è «il clown non dichiarato, senza naso rosso, che deve lasciare il pubblico nel dubbio, senza svelargli che in realtà è un attore». Il corso, rivolto ad allievi maggiorenni fortemente motivati, prevede lezioni settimanali (tutti i mercoledì dalle 19 alle 23) con momenti di prove aperte al pubblico, animazioni e spettacoli nelle strade e piazze della Circoscrizione.
Costi: 20 euro di tessera associativa (i costi dello stage sono coperti dalla circoscrizione)
Sede: Centro Culturale Arcipelago, Via Chevalley 5
Info e iscrizioni: Uff. Manifestazioni e Spettacoli Circoscriz. 2, Via Guido Reni 102
tel. 011-4435256 (nei giorni da martedì a giovedì, ore 9-12 & 14-16)


Movin'Up 2005 - Ovvero, mobilità nel mondo per giovani artisti italiani. Il concorso è rivolto ai giovani tra i 18 e i 35 anni che sono stati ammessi o invitati ufficialmente all'estero da istituzioni culturali, festival, enti pubblici e privati a concorsi, residenze, seminari, workshop, stage o iniziative analoghe o che abbiano in progetto produzioni artistiche da realizzare presso centri e istituzioni straniere.
Info: Comune di Torino, Uff. Creatività e Innovazione, Via Maria Vittoria 18
tel. 011-4430020/800807082 info@giovaniartisti.it
Scadenza: 18 novembre


Donne e eros - Settima edizione del concorso letterario “Donne, eros... ed altre donne”, organizzato dall'Associazione Culturale Green Tomatoes di Torino. Il concorso è riservato esclusivamente alle scrittrici, note e meno note, che con le loro opere (di poesia e di narrativa, in ogni caso inedite) «esplorano l’eros nelle più svariate e molteplici forme».
Scadenza: 30 novembre


Borsa di ricerca per l'economia dell'arte contemporanea - UniCredit Private Banking, in collaborazione con la Fondazione Giovanni Agnelli, bandisce la seconda edizione della Borsa di Ricerca per l'economia dell'arte contemporanea in memoria dell'avvocato Giovanni Agnelli.
Info: Fondazione Giovanni Agnelli, Via Giacosa 38, Torino


“Raccontacastello” ad Agliè (TO) - La Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio del Piemonte con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e paesaggistici del Piemonte e la Regione Piemonte, in collaborazione con Comune di Agliè, Film Commission Torino Piemonte e ATL Canavese hanno bandito il concorso letterario “Raccontacastello”. E’ riservato a tutti coloro che visiteranno il Castello di Agliè nel periodo fra ottobre 2005 e marzo 2006, e invieranno i loro racconti sul tema del Castello, del suo parco e del suo giardino. «La fantasia», dicono gli organizzatori, «potrà essere ulteriormente stimolata dalle suggestioni della nota fiction televisiva “Elisa di Rivombrosa”». I racconti potranno essere consegnati al posto di guardia di Palazzo Chiablese (Piazza San Giovanni 2, Torino) o spediti alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio del Piemonte, Piazza San Giovanni 2 - 10122 Torino, all’attenzione della Direzione del Castello di Agliè. I racconti vincitori di premio e/o menzione saranno letti in Castello nel corso della cerimonia di premiazione e pubblicati a cura della Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio del Piemonte (Albo della Soprintendenza e Albo del Comune di Aglié). Ai vincitori sarà inoltre assegnato, quale premio, un cofanetto contenente alcune pubblicazioni della Soprintendenza relative alle Residenze Sabaude.
Info: tel. 011-5220418 o 011-5220419
Scadenza: 30 marzo
a cura di Rita Rutigliano



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