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Le Rubriche: in Natura

FILI D'ERBA

20 febbraio 2010

Fili d’erba
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I dati relativi ad iniziative e manifestazioni eventualmente segnalate in queste pagine possono aver subito modifiche, di cui non siamo venuti a conoscenza, che impegnano unicamente gli organizzatori.
Ricordiamo inoltre che iniziative riguardanti Torino e il Piemonte possono trovarsi anche in rubriche comprese in altre sezioni della rivista e in particolare nelle pagine della sezione dedicata alla regione subalpina.


L’«Alta Via dei Parchi» che unisce tre regioni - Da Berceto nel parmense a La Verna in Toscana, passando attraverso ben sette parchi naturali, lungo il crinale appenninico che divide le regioni Emilia-Romagna, Toscana e Liguria.

Nasce la “Alta Via dei Parchi”, un itinerario di oltre 450 chilometri voluto dalla Regione Emilia-Romagna per promuovere un territorio di grande interesse naturalistico, paesaggistico e storico.

Collegato alle antiche vie dei pellegrini, Francigena e dei Romei, il percorso incontra l’eremo di Camaldoli, permette di visitare antiche pievi e borghi appenninici, ma offre anche la possibilità di immergersi in un ambiente naturale incontaminato e di grande suggestione.

E' quello
dei Parchi nazionali delle Foreste Casentinesi e dell’Appennino Tosco-Emiliano e dei parchi regionali delle Valli del Cedra e del Parma, dell’Alto Appennino modenese, del Corno alle Scale, dei Laghi di Suviana e Brasimone e della Vena del Gesso Romagnola, in un comprensorio che interessa le province di Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma, Forlì-Cesena e Ravenna.

Il progetto “Alta Via dei Parchi” è stato approvato il 14 dicembre 2009 dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’ambiente Lino Zanichelli. Nel gennaio di quest’anno hanno preso il via gli interventi di collegamento, ripristino e segnaletica, con l’obiettivo di inaugurare l’itinerario nei primi mesi del 2011. A disposizione ci sono 1 milione e 300mila euro di risorse regionali, cui si aggiungono altri 200mila euro che saranno messi a disposizione dai diversi Parchi coinvolti.

«Vogliamo valorizzare il sistema dei parchi appenninici emiliano-romagnoli puntando soprattutto sull’eco-turismo», ha spiegato Zanichelli. «Cresce infatti il numero di persone che scelgono di trascorrere il loro tempo libero a contatto con la natura, e questo può rappresentare una grande opportunità per i territori montani. L’Emilia-Romagna offre da questo punto di vista tesori ancora troppo poco conosciuti».

Nel web e nei nostri archivi:
a cura della redazione GW


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