| CASERTA - Ernesto Tatafiore |
Fino al 20 marzo, alla Reggia di Caserta, mostra di Ernesto Tatafiore che si inserisce nel ciclo di esposizioni degli artisti scelti da Lucio Amelio per costituire la collezione permanente Terrae Motus. La rassegna intende «offrire un panorama della più recente produzione di uno dei grandi artisti presenti nella collezione» ispirata allevento sismico del 23 novembre 1980.
Nel corso dei decenni «Tatafiore ci ha abituati ai temi e ai soggetti più svariati: ricordi dellinfanzia, viaggi e peregrinazioni, aerei e auto veloci, icone e simboli del paesaggio partenopeo sottratto alle stucchevoli rappresentazioni di maniera, metaforiche fanciulle, eroi, pittori e rivoluzionari protagonisti si grandi rivolgimenti storici». Adesso aggiunge ai suoi eroi i protagonisti del futurismo, inteso come velocità e movimento, acceleratori di progresso della civiltà umana.
La genialità creativa del maestro napoletano consiste nell«unire il viaggio nella Storia alle profondità dellinconscio personale, in un itinerario che intreccia memoria pubblica e privata, avvalendosi dei linguaggi lievi dellironia, del gioco, della razionalità come affermazione di libertà e impegno etico».
Straordinaria cornice della mostra e della collezione è la Reggia di Caserta, voluta da re Carlo di Borbone che nel 1751 incaricò larchitetto Luigi Vanvitelli di progettare un palazzo che potesse competere con le grandi residenze dei sovrani europei, scegliendo come luogo la pianura nei pressi della città.
La Reggia ha 1200 stanze, che costituiscono gli Appartamenti Reali uno dei quali ospita la Pinacoteca. Questultima è suddivisa in vari settori, con le opere rappresentative delle diverse epoche dellarte.
Una sezione allestita nellAppartamento storico è dedicata all'arte contemporanea ed è appunto costituita dalla collezione Terrae-Motus con oltre 30 opere realizzate da artisti quali Andy Warhol, Tony Cragg, Keith Hearing, Joseph Beuys, Enzo Cucchi, Mario Schifano ed altri intervenuti dopo il terremoto del 1980. Lallestimento si snoda attraverso le venti retrostanze, fastosamente decorate, degli appartamenti settecenteschi nei quali sono collocate le opere degli artisti contemporanei.
Orario: 9-19, tutti i giorni (tranne il martedì
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a cura di Rita Rutigliano