A
convivio con lAccademia della Fricia - Il 21 febbraio,
presso il ristorante di CREA antistante lomonimo Santuario
in provincia di Alessandria, lAccademia della Fricia celebra
il suo convivio annuale dedicato al piatto principe delle giornate di gran
festa: il fritto misto alla piemontese, nella versione monferrina. Lincontro
è però aperto a tutti (basta prenotare telefonando al n°
0142-940108), per «una gran festa della tradizione locale».
Organizzato appunto dalla Confraternita Enogastronomica Accademia della Fricia, presieduta da Paride Maccioni, grazie al magico piatto - tipico un po' in tutto il Piemonte, ma da zona a zona variabile nei suoi componenti - lappuntamento non mancherà di prendere i convenuti per la gola.
La Fricia dellAccademia si ispira alla tradizione Monferrina componendosi di 15 parti tra dolce e salato. Più esattamente: 9 salati, 5 dolci, 2 accompagnamenti, bistecca di maiale, bistecca di coscia di vitello, salsiccia di puro suino, filoni, animelle, cervelle, fegato bovino, polmone bovino, granelle, Friciulin di semola, Friciulin al cioccolato, bignola al cioccolato, mela (in pastella), amaretto (in pastella), carote fritte, Bagnet verd. Il tutto è impanato in uovo e pangrattato, escluso ovviamente quanto preparato in pastella.
Il convivio si svolgerà allora di pranzo, proponendo un ricco menù interamente improntato alla tradizione gastronomica locale: entrée di salumi del Monferrato, carne cruda al coltello della macelleria Alemanno di Moncalvo, capunet della tradizione alessandrina, gran fritto misto alla monferrina, passatelli in brodo di manzo, risottino al grignolino, coda di bue brasata al barbera, dessert.
Incontro delle Confraternite al Castello di Uviglie
Prima di pranzo, però, le confraternite si incontreranno dalle 10 in poi al Castello di Uviglie, per la cerimonia di insediamento dei nuovi soci e per conoscere questo antico insediamento collocato in una delle più antiche aree deccellenza vitivinicole del casalese.
Costruito tra il 1239 e il 1271 dai Paucaparte di Celle, il Castello di Uviglie nel 1491 passò ai Conti Pico-Gonzaga che diedero inizio allattività agricola. Nel 1820 succedettero i Conti Callori di Vignale, che iniziarono i lavori di rivestimento ed abbellimento del Castello, e nel 1879 subentrò il Conte Cacherano di Bricherasio socio fondatore della FIAT.
Nel 1904 succede al Conte la sorella Sofia, che alla morte dona lintera proprietà ai Missionari della Consolata di Torino. Nel 1992 la Tenuta del Castello viene acquistata da Simone Lupano, che ne rilancia la coltivazione viticola in questa zona altamente vocata alla produzione di uve eccellenti, senza intaccare queste radici storiche e nel massimo rispetto del terroir. Non è quindi casuale la scelta per cui i vini prodotti, cosi come i vitigni, hanno in comune la caratteristica di pregiati DOC della zona.
Indirizzo: P.zza Santuario di Crea, 4 - 15020 Serralunga di Crea (AL)
Info e prenotazioni: tel. 0142-940108
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a cura di Rita Rutigliano